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Amsterdam
17 giugno 1997
Un nuovo trattato
per l'Europa
 I quattro grandi obiettivi del nuovo trattato per l' Europa
L'occupazione e i diritti dei cittadini: punto focale dell' Unione
Circolare liberamente e vivere sicuri
Un messaggio ed un volto per l'Europa nel mondo
Istituzioni efficienti per un'Europa ampliataPrefazione
"Ad Amsterdam, nei giorni 16 e 17 giugno 1997, i capi di Stato e di governo dei quindici paesi dell'Unione europea hanno elaborato un nuovo Trattato per l'Europa.
Questo sarà il Trattato di tutti gli europei. Che ciò avvenga con un referendum o nell'ambito dei parlamenti nazionali, saremo chiamati a esprimerci sul nuovo Trattato. L'integrazione europea riguarda tutti direttamente, poiché investe i nostri diritti di cittadini.
Il nuovo Trattato concerne ognuno di noi. Con esso si gettano le fondamenta dell'Europa che vogliamo costruire per il XXI secolo. Il Trattato stabilisce le regole del gioco cui dovranno attenersi i governanti e sancisce i diritti dei cittadini. Perciò, i capi di Stato e di governo dell'Unione europea hanno voluto che fosse trasparente e comprensibile e che rispondesse alle motivazioni attuali dei cittadini. Questo è il contenuto della pubblicazione "Amsterdam, un nuovo Trattato per l'Europa".
Il Trattato di Amsterdam inaugura un'Europa più democratica e più sociale. Apporta notevoli miglioramenti in materia di politica estera comune e di libera circolazione dei cittadini. L'Unione europea sarà così più funzionale e democratica, creerà occupazione, avrà più voce in capitolo a livello internazionale, garantirà ai suoi cittadini il diritto di circolare liberamente e consentirà di lottare contro la criminalità organizzata in maniera più efficace.
Nell'immediato dopoguerra, l'imperativo era garantire la pace in Europa. Jean Monnet ebbe l'idea di far coincidere gli interessi economici dei paesi europei. Il suo era un ideale politico, più che economico. Nelle sue memorie egli ricordava come l'unità politica del futuro dipendesse dalla capacità di calare l'unione economica nella vita di tutti i giorni. Da allora molto è stato fatto. Nel 1957 il Trattato di Roma istituiva la Comunità economica europea. Nel 1987 l'Atto unico imprimeva nuovo slancio al mercato interno, mentre il Trattato di Maastricht del 1991 delineava l'Unione economica e monetaria. Esso poneva inoltre le premesse per una politica estera europea ed esprimeva la volontà di creare un'Europa in cui i cittadini possano circolare liberamente e sicuri.
Il nuovo Trattato di Amsterdam giunge dopo cinquant'anni di pace nell'Europa occidentale e risponde alle preoccupazioni odierne dei cittadini. Il futuro che ei attende sará di grandi sfide, ma anche di notevoli opportunità. Per la prima volta da oltre cinquecento anni, l'intero continente europeo potrebbe realisticamente riconciliarsi con se stesso grazie all'ampliamento dell'Unione europea. Prima di estendere l'Unione verso Est e verso Sud occorreva però conferirle una nuova identità.
E quanto fa il Trattato di Amsterdam."
Jacques SANTER, Presidente della Commissione europea
I quattro grandi obiettivi del nuovo trattato per l' Europa
Il 17 giugno 1997, i capi di Stato e di governo dell'Unione europea hanno raggiunto un accordo politico su un nuovo Trattato per l'Europa, il Trattato di Amsterdam.
Dopo la firma ufficiale dei testi le nuove disposizioni saranno oggetto di un dibattito pubblico nei singoli paesi e sottoposte all'approvazione degli elettori mediante referendum o decisione parlamentare. Ciascuno di noi avrà dunque l'occasione di pronunciarsi a favore o contro.
Lo sviluppo dell'Unione non è più un semplice processo tecnico per il quale possono decidere le istituzioni o i governi da soli. La sicurezza, l'occupazione, la politica estera, la difesa, la legittimità delle nostre istituzioni, interessano direttamente ogni cittadino.
Il Trattato di Amsterdam ha quattro grandi obiettivi:
porre l'occupazione e i diritti dei cittadini come punto focale dell'Unione
eliminare gli ultimi ostacoli alla libera circolazione e rafforzare la sicurezza
permettere all'Europa di esercitare maggiore influenza sulla scena mondiale
rendere più efficace l'architettura istituzionale dell'Unione in previsione del prossimo ampliamento.
Il Trattato di Amsterdam consolida così ciascuno dei tre grandi "pilastri" sui quali l'Unione poggia la sua azione dall'entrata in vigore del Trattato di Maastricht, il 1° novembre 1993: le Comunità europee (primo pilastro), la politica estera e di sicurezza comune (secondo pilastro) e la cooperazione nei settori della giustizia e degli affari interni (terzo pilastro).
Questa guida, realizzata dai servizi d'informazione della Commissione europea, propone una panoramica semplice degli obiettivi e del contenuto del Trattato di Amsterdam.
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